venerdì 25 dicembre 2009

Barracuda


“L'arte possiede un linguaggio universale che le permette di raggiungere il suo scopo comunicativo indipendentemente dal livello di competenza artistica del fruitore”.
Caro Sergio è pochissimo tempo che ci conosciamo, ma ho potuto subito ammirare le tue tele piene di colore e di passione per l’arte; le tele stesse a prima vista sembrano degli astratti, delle macchie di colore, ma queste esprimono il tuo animo, il tuo orgoglio personale e la tua vena artistica.
Osservando le tue tele non si comprende subito l’immagine, ma fermando l’attenzione su di essa mi accorgo che essa parla, esprime il tuo io, intercalandosi in essa riusciamo a scoprire il valore della tela stessa, il tuo animo di rosso acceso, passione che è dentro di te, l’orgoglio nell’arte nel riprodurre tecniche che solo artisti hanno, è quanto si denota nella tela Rose e Poenie blu, fantastiche.
L’uso del colore, il suo flusso creano tele destinate a restare nella mente di chi le osserva. E’ quanto accadde dopo aver indagato tutti i dettagli, come un miope che si toglie gli occhiali e vede solo ombre.
E’ rilevante anche la velocità nel creare una tela con i suoi colori caldi e fluidi nello stesso tempo e la lentezza nell’acquisire il significato dell’opera, contrapposizione che si evidenzia molto sia in Rose sia in Energia.
Nelle tue tele è visibile anche il movimento degli oggetti, dei corpi percepibile con le diverse sfumature di colori, di cromatismi che rendono il corpo in continuo movimento, ma nello stesso tempo stabile nella tela.
La tua è un’arte in movimento, ma destinata a restare, un’arte a prima vista appannata per un miope, ma destinata ad un’analisi interiore, un’arte che stimola necessariamente la fantasia e la conoscenza.

Complimenti.

Un saluto, Giuseppe Smargiassi.

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