Sergio Etere • "Aria Settembrina"
Tecnica Mista su Tavola 55x55 cm
Portrait
© jacopo naddeo
Artista Salernitano innamorato della vita e dei suoi colori forti.
mercoledì 5 ottobre 2016
Impressione di settembre
Sergio Etere • "Impressione di Settembre"
Tecnica Mista su Tavola 55x55 cm
Portrait
© jacopo naddeo 2016
Tecnica Mista su Tavola 55x55 cm
Portrait
© jacopo naddeo 2016
martedì 4 ottobre 2016
mercoledì 20 aprile 2016
martedì 29 marzo 2016
sabato 26 marzo 2016
venerdì 23 ottobre 2015
giovedì 17 settembre 2015
sabato 4 aprile 2015
Un saluto a tutti e un caloroso augurio di Buone feste pasquali.
Noi di Quintessenza vogliamo esternare la nostra felicità, la nostra
innocenza, il nostro credere nell'Arte e nella Cultura, senza
infingimenti, anzi trasportati solo dal empatia e dal desiderio di
portare avanti un progetto significativo per noi e per la comunità.
Quintessenza è Pace, Amore e Cultura, non altro, vuole distinguersi
appunto per il clima di amicizia e cooperazione che vi alberga. Un
saluto a tutti e un caloroso augurio di Buone feste pasquali.
venerdì 20 marzo 2015
Esultanza acrilico su tela 1.00 x 80
Esultanza
Quassù anche l’aria è più viva
E pulsa più vera la vita.
L’ azzurro dilatato del cielo
Confonde le prospettive
E mescola equorei colori.
Ondivaga la superficie
Risponde con quieto fragore.
Abbandonarsi all’aria
Ed esultare.
Annette Armoise
Quassù anche l’aria è più viva
E pulsa più vera la vita.
L’ azzurro dilatato del cielo
Confonde le prospettive
E mescola equorei colori.
Ondivaga la superficie
Risponde con quieto fragore.
Abbandonarsi all’aria
Ed esultare.
Annette Armoise
domenica 15 febbraio 2015
venerdì 30 gennaio 2015
Una pittura
istintuale quella di Sergio Etere, che non si prefigge mete predefinite, ma che
valorizza il presente, l’atto creativo che si fa cosa, per chiarirsi e chiarire
il mondo e il proprio sé. Protagonista è il colore, che “urla” la sua dignità,
il suo voler essere guida in cammini di esplorazione.
Il tratto soggettivo, però, se pure immediato, presuppone un sostrato: sono emozioni, passioni, ideali, che si reificano per essere espressi, per vivere oltre il momento. Una comunicazione biunivoca si instaura tra l’io e l’ambiente, tra l’artista e il pubblico. Non un semplice discorso empatico quello che si produce nel rivelarsi dell’opera; sono corrispondenze metafisiche che legano l’opera e l’uomo, l’individuo e la pluralità: lo sguardo coglie il messaggio e lo fa proprio, la naturalezza dello scambio favorisce la comprensione, l’individuazione delle basi comuni produce spazi di riflessione; il fatto artistico è essenzialmente fatto umano, il solipsismo si stempera nell’auspicata partecipazione, ma su tutto aleggia una tensione all’oltre, all’indefinito. Non possono trovarsi risposte, ma domande e strade sempre nuove, e il fascino è proprio questo, nel sentire appieno la vita, le sue contraddizioni, le sue incompletezze: le elaborazioni di Sergio Etere riescono a darne ragione e interpretazione.
Annette Armoise 2014
Il tratto soggettivo, però, se pure immediato, presuppone un sostrato: sono emozioni, passioni, ideali, che si reificano per essere espressi, per vivere oltre il momento. Una comunicazione biunivoca si instaura tra l’io e l’ambiente, tra l’artista e il pubblico. Non un semplice discorso empatico quello che si produce nel rivelarsi dell’opera; sono corrispondenze metafisiche che legano l’opera e l’uomo, l’individuo e la pluralità: lo sguardo coglie il messaggio e lo fa proprio, la naturalezza dello scambio favorisce la comprensione, l’individuazione delle basi comuni produce spazi di riflessione; il fatto artistico è essenzialmente fatto umano, il solipsismo si stempera nell’auspicata partecipazione, ma su tutto aleggia una tensione all’oltre, all’indefinito. Non possono trovarsi risposte, ma domande e strade sempre nuove, e il fascino è proprio questo, nel sentire appieno la vita, le sue contraddizioni, le sue incompletezze: le elaborazioni di Sergio Etere riescono a darne ragione e interpretazione.
Annette Armoise 2014
mercoledì 24 dicembre 2014
giovedì 18 dicembre 2014
Saluti e ringraziamenti
Chi mi conosce bene sa che non mi piacciono gli adempimenti
convenzionali; ma un saluto e un ringraziamento a tutti quelli che hanno
permesso che questo evento si realizzasse mi sembra doveroso.
Sono stati davvero tantissimi gli amici che hanno
contribuito alla riuscita dell’ avvenimento artistico “Quintessenza in action”,
per cui non elencherò i loro nomi; d’altronde sono presenti nelle testimonianze
che hanno accompagnato l’intera manifestazione - dai preparativi allo svolgimento - su internet, sui video, sui giornali, in tv…e
soprattutto nella mente e nel cuore di chi ha partecipato, in un modo o in un
altro.
Serata dopo serata ha preso vita quello che avevo immaginato
da tempo, un riunirsi artistico alternativo, che desse spazio alla spontaneità
e alla sperimentazione: un modo per riportare in superficie l’irrequietudine
che, in misura minore o maggiore, ci pervade.
I risultati lusinghieri e le attestazioni di stima che
abbiamo ricevuto mi confermano che l’idea è stata buona, e mi invitano a nuovi
“sogni”.
Non un semplice ringraziamento quindi a tutti gli artisti,
che ricordo hanno partecipato senza alcun compenso, e al pubblico, sempre
attento, ma un invito a non permettere che tanta innovazione si risolva in una
sola settimana d’arte, per quanto intensissima.
Un invito e un augurio, quindi, di ritrovarci presto per
altre ‘avventure’, anche insieme a nuovi artisti, per produttive collaborazioni.
Grazie e ciao a tutti.
Sergio Etere
martedì 16 dicembre 2014
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